Ho votato a favore del Bilancio, riconoscendo il grande lavoro svolto dall’amministrazione di cui faccio parte e ribadendo con forza una direzione politica chiara: Torino può e deve essere un laboratorio permanente di democrazia di prossimità.
Una città capace di dotarsi di un’infrastruttura stabile di partecipazione, in grado di affrontare la complessità sociale, economica e ambientale senza mai rinunciare ai valori fondamentali di uguaglianza, giustizia sociale e partecipazione democratica.
Partecipazione e responsabilità pubblica come politiche di sviluppo
L’investimento nelle infrastrutture di partecipazione e nella responsabilità pubblica deve essere considerato parte integrante delle politiche di sviluppo democratico della città. Non si tratta di strumenti accessori, ma di leve strategiche per rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini e per rendere le decisioni pubbliche più inclusive ed efficaci.
In un contesto segnato da crescente sfiducia nelle istituzioni e da un diffuso disincanto verso la politica, il rafforzamento dei processi partecipativi rappresenta una risposta concreta alle derive semplificatorie e populiste.
La complessità sociale, economica e ambientale è in aumento, ma Torino dispone di tutte le risorse necessarie per rafforzarsi nella direzione di un governo locale inclusivo e partecipativo. Una città che sceglie di investire nella democrazia di prossimità non solo migliora la qualità delle proprie politiche pubbliche, ma diventa anche un modello capace di ispirare altre realtà.
La sfida è ambiziosa, ma la direzione è chiara: costruire una Torino più giusta, partecipata e capace di affrontare il futuro mettendo al centro le persone e la responsabilità condivisa.
