Lunedì 20 novembre è stato discusso in Commissione 1, Commissione 2 e Capigruppo un atto a cui ho lavorato con grande impegno, dedicato alla creazione di spazi reali di partecipazione democratica nelle decisioni pubbliche.
L’obiettivo è favorire il coinvolgimento diretto dei cittadini nelle scelte della città, superando la semplice logica del resoconto amministrativo. La comunicazione istituzionale da sola non garantisce una partecipazione autentica. Servono strumenti chiari, accessibili e inclusivi, in grado di rispondere alle nuove domande di partecipazione legate a temi come il cambiamento climatico, il futuro urbano, l’uso degli spazi pubblici e i processi di trasformazione in corso attraverso il PNRR e il nuovo PRG.
Trasparenza amministrativa
Il Comune di Torino è già molto avanzato nella pubblicazione online di dati, informazioni e documenti. Questo rappresenta un passo importante, ma non sufficiente. La trasparenza formale deve tradursi in comprensibilità e accessibilità per tutti i cittadini.
Oltre la comunicazione
Non è sufficiente comunicare sui social o organizzare eventi informativi. I cittadini devono poter:
-
trovare facilmente le informazioni
-
comprendere cosa si sta decidendo e perché
-
partecipare senza barriere tecnologiche, linguistiche o culturali
-
accedere ai dati in modo immediato e intuitivo
Questo riguarda i nuovi cittadini, gli anziani e i giovani, che spesso cercano forme più dinamiche e coinvolgenti di partecipazione civica.
Partecipazione democratica come valore pubblico
La partecipazione non è solo comunicazione. È uno strumento politico fondamentale che orienta le decisioni. È parte di un modello di amministrazione condivisa e concertativa.
Dal 2011 l’Italia aderisce alla Open Government Partnership (OGP), rete internazionale che promuove trasparenza, partecipazione civica, lotta alla corruzione e innovazione pubblica. Questo atto si inserisce nella stessa direzione: rafforzare la democrazia attraverso strumenti partecipativi concreti.

