E’ stata una discussione molto aspra con la minoranza, molto appassionata con la maggioranza.
Ho ricordato, nel mio intervento in Consiglio Comunale, che non è così.
Barriera Fragile, ha avuto un ruolo importante per la candidatura di Torino per il progetto Urban, realizzato dall’allora Assessora Ilda Curti.
Ho citato in aula, uno per uno, i risultati concreti sul territorio.
Ho ricordato anche le decine e decine di associazioni impegnate da decenni nella cura del territorio e nella coesione, nel contrasto alla dispersione scolastica, insieme alla Città di Torino, il Politecnico di Torino e l’Università degli Studi di Torino.
Ho invitato la minoranza ad andare ogni giorno nei cortili dell’Oratorio Salesiano Michele Rua, ai Bagni Pubblici Via Agliè, in Via Baltea 3, all’ ASAI Associazione di Animazione Interculturale, in Via Pinerolo, al Bunker Torino, per vedere con i loro occhi come i giovani stanno costruendo una barriera di Milano interculturale, vero modello per gli altri quartieri torinesi e per altre città.
Lo sguardo e la partecipazione dei giovani è l’ingrediente indispensabile perché il grande lavoro di riqualificazione in atto con il PNRR e con il Piano Regolatore che la città sta attuando, sia un reale progetto di trasformazione radicale di questa zona.
