Il Consiglio Comunale ha approvato un importante atto, presentato da Abdullahi Ahmed, Tiziana Ciampolini e Nadia Conticelli, che impegna il Comune di Torino a semplificare e migliorare i processi di accesso alla cittadinanza italiana per persone con background migratorio.
Oggi, per molti cittadini di origine straniera, il percorso verso la cittadinanza è complesso, lungo e spesso segnato da ostacoli burocratici. Il passaggio dallo status di “straniero” a quello di “cittadino italiano” può richiedere anni, con costi elevati e difficoltà che incidono profondamente sulla vita delle persone e delle loro famiglie.
Uno degli aspetti più critici riguarda la Legge n. 91 del 1992, considerata ormai superata rispetto alla realtà sociale contemporanea. I tempi di attesa per l’ottenimento della cittadinanza sono al momento di 24 mesi, prorogabili fino a 36 mesi per le domande presentate dopo dicembre 2020. Per le pratiche avviate prima di tale data, l’attesa può arrivare fino a 4 anni.
L’atto mira a rendere più accessibile e chiaro il percorso per la cittadinanza, attraverso alcune azioni concrete:
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Potenziamento del personale dell’Ufficio Cittadinanza presso l’Anagrafe centrale e valutazione della creazione di un Ufficio Unico per tutte le pratiche connesse (giuramento, trascrizione atti, certificazioni).
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Ripristino di una postazione istituzionale dedicata al giuramento di cittadinanza, già presente prima della pandemia.
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Attivazione di un percorso di accompagnamento per i nuovi cittadini, con strumenti informativi chiari e promemoria utili (ad esempio, comunicazioni SMS in occasione del rinnovo del permesso di soggiorno, per evitare la cancellazione anagrafica).
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Sottoscrizione di un protocollo con le associazioni che rappresentano cittadini di prima, seconda e terza generazione, per valorizzare competenze e cittadinanza attiva.
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Interlocuzione con il Governo affinché nel nuovo Decreto Sicurezza venga prevista una riduzione dei tempi di completamento delle pratiche di cittadinanza.
La Città di Torino sta già lavorando per rendere la cittadinanza più accessibile:
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Gli uffici dell’Anagrafe operano con professionalità e impegno, pur con risorse limitate.
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L’Assessorato ha introdotto interventi organizzativi per migliorare l’efficienza degli sportelli.
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È stata approvata una modifica allo Statuto che prevede la Cittadinanza Civica per i minori nati all’estero e residenti a Torino che abbiano completato un ciclo scolastico in Italia.
L’atto rappresenta un passo significativo verso una cittadinanza più inclusiva e accessibile, riconoscendo il valore sociale, culturale e umano delle persone con background migratorio che vivono, studiano, lavorano e contribuiscono alla crescita della città.
Torino conferma così il proprio impegno nella promozione di partecipazione, diritti e pari opportunità per tutti.
Il testo completo della mozione n.75/2023 approvata è disponibile qui.
