Il 9 ottobre 2023, in consiglio comunale con un documento firmato Alice Ravinale, Nadia Conticelli, Elena Apollonio e da me.
Non esageriamo con l’uso della forza perché vogliamo credere fermamente nelle forze dell’ordine.
Il mio intervento in aula:
“Il 3 ottobre abbiamo visto immagini, brutte, tristi e gravi. Brutte per noi che abbiamo molta fiducia nelle forze dell’ordine.
E’ importante che su questi fatti non cadano nel silenzio, che non si faccia finta di niente.
E’ importante che la Polizia di Stato non si chiuda su sé stessa, ma si assuma la responsabilità di dare conto.
È’ importante che non ci si allontani da standard etici e professionali in linea con i princìpi delle moderne democrazie costituzionali.
E’ importante che il nostro Paese che non si trasformi in qualcos’altro: in una semi-democrazia o in una democratura.
Questo atto ricorda che i nostri agenti, continuano a non avere i codici identificativi sulle divise e quindi, se anche vi fossero le condizioni per ipotizzare denunce o azioni penali, non se ne farebbe niente.
Questo atto fondamentalmente chiede che ciascuno svolga lealmente e fino in fondo il proprio mestiere:
chiede a noi che abbiamo una responsabilità nell’amministrazione di chiedere conto a questori e capo della polizia di quanto avvenuto, di indagare, di ricostruire e riferire quanto accaduto e poi, nel caso di punire chi ha sbagliato e chiedere scusa a chi ha subito maltrattamenti inutili e sbagliati, oltre che alla cittadinanza tutta. Come in una autentica democrazia succede sempre”.
